venerdì, 18 luglio 2008

Di quelle sere così...

Sere ad aspettareDi quelle sere così…

di quelle sere che le mani corrono veloci sulla tastiera aspettando che qualcosa arrivi…

di quelle sere in cui ti chiedi come mai il mondo va avanti incurante dei tuoi problemi e delle tue preoccupazioni…

…quando la vita sembra non sorridere più e il sole pare non debba mai sorgere…

quelle sere in cui il traffico appare insopportabile e le luci della città, accecanti più che mai, ti impediscono di vedere le stelle…

…la luce le stelle, le stelle e il buio…il buio dei cuori, il buio delle anime nere, il buio e delle persone sole…il buio di tante notti a casa ad aspettare…

quelle sere in cui il rumore…Dio il rumore…il rumore del nulla, il rumore del telefono che squilla all‘impazzata…il rumore del silenzio, assordante come mille campane che suonano a festa…sirene impazzite per le vie affollate e grida...grida di dolore…o forse risate di gioia…che importa…il metallo nelle mani si è scaldato ma il cuore, circondato da cubetti di ghiaccio, rimane freddo…freddo come i sentimenti…freddo come l’espressione del viso che non lascia trasparire emozioni…freddo come un bacio mai ricevuto…freddo come una carezza mai concessa…freddo come un nome mai gridato…

…di quelle sere…

…di quelle sere così…


Maluan

Maluan alle ore 17:38
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venerdì, 11 luglio 2008

Infinito abbraccio

Infinito abbraccio
Accarezzarti lieve,
in ondulati palpiti,
con labbra tumide
che sanno del tuo amore,
incatenata al brivido unico
del tuo infinito abbraccio
che schiude e placa
la febbre di viverti
come non vi fossero domani.


flameonair alle ore 17:27
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giovedì, 10 luglio 2008

Sono stati giorni di tempeste e di azzurri cieli.
Nuvole che si sono addensate nell'orizzonte della vita.
Mani tese come lancie scagliate contro i simili, a difesa dei principii e delle puntualizzazioni.
Cade la notte.
Restano nel terreno i relitti di una battaglia-fra-poveri, mentre alle nostre esistenze non resta che curare le ferite.
E siccome non si riesce a comunicare con la bocca, ci si prova con le parole scritte.
Lo scritto stempera la rabbia e attiva le sinapsi della pace.
Si pesano le parole, nasce il desiderio di portare la chiarezza e la luce.
E chi legge avverte che un sottilissimo ponte si sta stendendo tra i due rivali.
Gli occhi si incontrano e ... non mentono. Chè sono lo specchio dell'anima.
La vita continua e l'amore timidamente rifiorisce.
In fondo abbiamo preso le misure l'uno dell'altro e ora sappiamo dove possiamo spingerci.
Ritorna la Luce.
E ci vediamo.

etivengoacercare alle ore 15:29
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sabato, 05 luglio 2008

Quello che vorrei condividere con voi...

sposa"Oggi una mia carissima amica si è sposata
E' stata un mio grande amore oltre che una mia splendida amica
Credo di potermi permettere un pensiero che a quest'ora, prima di andare a cena, vorrei condividere con Voi……
Non so perchè e credo di non meritarmelo, ma mi rendo conto che quando meno me lo aspetto delle magie accadono dentro ed intorno a me.
Continuo a meravigliarmi del fatto che questo accada
A volte temo che non sia reale, che poi mi sveglio e tutto scompare, ma quando le magie sono persone in carne ed ossa non posso non credere che esistano.
Matrix è troppo lontano dal mio modo di esistere!
Credo che questi regali che la vita ogni tanto decide di farmi non possano essere buttati o rifiutati.
Credo che meritino tutto l'amore che posso dare, per quanto poco o difettoso che sia. Spero che la magia che sento, queste emozioni che mi commuovono al solo loro pensiero, possano arrivare a queste persone, perchè se le meritano più di me.
Vorrei che mi passassero attraverso e giungessero calde e intense, impetuose come le nuvole di un temporale".

Maluan

Maluan alle ore 16:25
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giovedì, 03 luglio 2008

Era due giorni che non parlava, pensierioso sulla vita e sopratutto su quanto gli era accaduto al lavoro.
Conviveva con un collega che diceva di capire, ma non capiva.
Diceva di non sapere, ma sapeva.
Il sole sembrava spento in lui. I suoi occhi non brillavano più.
Poi la sera una domanda di sua moglie fu come la stura di una bottiglia di fiele.
Mentre usciva il veleno di due giorni, trascorsi come morto alla vita e agli uomini, ritornò la vita in lui e si alleggeriva il peso sul suo cuore e nel fisico.
Fu l'amore della sua vita a ridargli  la vita.

etivengoacercare alle ore 11:55
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lunedì, 30 giugno 2008

Camminando su per la montagna, nel raggiungimento della vetta, s'incrociano pensieri e fatica.
Ogni volta la quiete della montagna riporta nel cuore il silenzio e sembra che tutto si acquieti.
Che fatica. Il senitero è stretto e non è comodo camminare. Si tende ad avere un passo svelto, ma gli inciampi frenano l'interiore frenesia. E questo regala agli occhi di godere il verde brillante di quel maggiolino, il ricamo di quel fiore giallo, la gioia di quella violetta che fa l'occhiolino dal prato; mentre la genziana ondeggia in segno di saluto. Il sudore che imperla braccia e gambe è asciugato dalle felci ai lati del sentiero. Quelle frasche, che sovrastano il sentiero, mi asciugano la fronte.
Non sono abituato a camminare per sentiri stretti, ma per strade o marciapiedi comodi.
Lisci.
Senza inciampi.
Mentre queste lingue di terra mi assomigliano di più alle strade più tortuose e impervie della mia anima. Fare attenzione a dove si mette il piede per non cadere.
Gli scarponi inciampano nei sassi e sul terriccio sdrucciolevole.
Sentieri del dolore e della sofferenza. Dove non si può correre, anche se vi vorrebbe.
Dove ci vuole attenzione, per non ferirsi ulteriormente.
Dove si valorizza ogni passo avanti fatto, per non perdere la speranza che stiamo arrivando alla meta agognata.
Dove il rumore dei passi forma un'armonia che rinfranca l'anima.
Poi il ritorno alla quotidianità, rigenerato da questi tesori che la montagna e sua solitudine, solo perchè mi sono avvicinato a lei, mi hanno donato.
Energia pura che mi permette di continuare ad amare.

etivengoacercare alle ore 12:10
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domenica, 29 giugno 2008

Ho incontrato un fantasma

ghost“Ho incontrato un fantasma
sotto un cielo di luna
col vestito di seta
tempestato di luce
Su di un gelido marmo
lei mi invita a sedere
e nel suo dolce sguardo
io ritrovo il mio mondo
Poi le sfioro il bel viso
bianco come la neve
freddo come il mio cuore
solo come la mia anima
Lei mi osserva e non parla
forse sa cosa penso
china il capo serena
abbozzando un sorriso
Poi si alza e va via
scomparendo nel nulla
e come nebbia che sale
si disperde nell’aria
Lascia solo il profumo
di una notte incantata
il sapore di un sogno
destinato a durare”

Maluan

Maluan alle ore 22:54
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giovedì, 26 giugno 2008

quelli come
me non possono
guardar il
cielo devono
chiudere gli
occhi cercarlo
dentro sperdersi
oltre le nuvole
d i cemento fino
a raggiungere
l'aurora varcare
soli l'arcobaleno
abbandonando
l'inferno chiudendo
le porte del
paradiso per
cercar in se
quel vago
senso di sorriso
che si è perso
all'infinito

ashurado alle ore 18:35
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martedì, 24 giugno 2008

E poi tutto termina

StarWay"…e poi tutto termina

e il cuore smette di battere

e le ferite smettono di sanguinare

e un amore smette di esistere...

...ma la mente ricorda

i pensieri restano

e l’anima soffre

e una vita si perde nel mar dei rimpianti

o nei cassetti di un comò

dove giacciono dimenticate le cose che furono

in attesa che qualcuno le rispolveri per donargli nuova vita…"

Maluan

Maluan alle ore 19:58
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giovedì, 12 giugno 2008

di Ariele e Veronica
 
Su spuma bianca scrivi per me.
 
Senti lieve onda d’aria
Riporta carezza
su duna di gesti
Che rendono velato
Di tristezza il respiro
 
Vestita di salsedine
Colora la pelle
Di bruniti sapori
Che parlano ai sensi
Su nuove note
 
Ricordi con me il verso
di gabbiani al tramonto
sul limite della scogliera
ad attendere la sera
 
Cariche le ali
Delle parole degli amanti
ambasciatori di lacrime
urlate al vento
in uno stridio impazzito
 
tu che sei il vero  sogno
desiderio velato d'amore
su spuma bianca scrivi per me
risposta muta al messaggio
 
che evanescente si perde
tra questa brezza
che si posa sulla nostra pelle nuda
penetrandoci in gocce di dolore
 
tu che sei desiderio
che non tradisce
culli il respiro triste
trascini tra le onde
e inabissi amore inutile .
 
che alimenta onde in tempesta
per poi tornare quiete
in nuovi versi
che cullano speranze di ritorni

chiarore e pace sul giorno
lento e continuo moto
angoscia che va dentro
a confortarsi o perdersi
 
in un’altalena di un sentire ottuso
che non si abbandona all’amore
ma resta prigioniero
del desiderio di viverti

veronicasn alle ore 15:49
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